- La vita del pendolare è faticosa e dura perché la giornata è molto lunga. - Com'è la vita del pendolare? - La vita del pendolare è abbastanza faticosa. Mi alzo al mattino molto presto e ritorno la sera molto tardi. - E' molto stressante, sopratutto per i giovani perché la sera magari vanno a letto un po' tardi però il mattino c'è la sveglia alle sei- sei e mezza e bisogna prendere il treno e andare. - Come va al lavoro da casa? - Esco di casa, prendo la macchina perché abito in periferia, parcheggio in stazione, vicino alla stazione- che è difficile perché ci sono molte macchine e molta gente. Prendo il treno, arrivo a Bologna che è la città in cui lavoro, prendo un autobus e vado a lavorare. Tutto questo in un'ora e un quarto, un'ora e venti. - Arrivo alla stazione in macchina poi in treno vado fino a Bologna poi da Bologna quando ho la bicicletta vado fino al lavoro. - Mi chiamo Silvia e abito a Ferrara. Lavoro a Bologna. Ogni mattina dal lunedì al venerdì vado in bicicletta alla stazione di Ferrara e prendo il treno delle sette e 53 per Bologna che parte dal binario numero tre. - Tutti i giorni tranne il sabato e la domenica vado alla stazione di Ferrara in macchina e prendo il treno delle sette e 53 per Bologna che parte dal binario numero tre. - Scusate, sono in ritardo. - Ciao. - Ciao, non importa. Come va? - Non c'è male, grazie. - Anna, scusa, ma ho fretta. Devo prendere l'altro treno per andare a Imola. Ci vediamo al pranzo, allora? - Sì. Ciao, arrivederci a presto. - Silvia, tu hai tempo di fare colazione adesso? - Sì, volentieri, ho una fame da lupo. Conosco un bar in Piazza Maggiore, si chiama Bar Giuseppe. Io però devo andare in bicicletta perché dopo devo andare al lavoro. - Va bene, tu vai in bicicletta e io vengo in autobus. Va bene? - Va bene, andiamo. - Ecco qua. - Grazie. Vieni spesso qui a fare colazione? - Ogni tanto, quando ho tempo. - Da quanto tempo fai la pendolare? - Faccio pendolare da molto tempo, da cinque anni, però lavoro a Bologna solo da tre anni. - E che lavoro fai esattamente? - Lavoro in un ufficio nel campo dell'informatica. - E' lunga la tua giornata? - Sì, abbastanza. Lavoro dalle nove alle cinque del pomeriggio in ufficio. Però devo uscire di casa la mattina alle sette e mezza e torno la sera alle sei e mezza. - Ma abiti lontano dalla stazione? - No, abito in città, in centro. Nel centro di Ferrara. - E come fai per andare al lavoro, allora? - Prendo la bicicletta per andare da casa alla stazione di Ferrara. Poi prendo il treno e ho un'altra bicicletta, vecchia, alla stazione di Bologna per andare al lavoro. Ho due biciclette, insomma. E poi la sera, per tornare a casa faccio la stessa cosa. - Ma d'inverno quando piove o c'è la nebbia? - Faccio quasi sempre la stessa cosa, non cambio programma. - Ah, che coraggio. - Anna scusami, sono già le nove. Sono in ritardo per il lavoro, devo scappare. - Ma il cappuccino? - E' lo stesso, un'altra volta. - Ah, va bene. - Ciao. - Ciao, buona giornata. - Ciao. - Ciao. Buona. - Vieni spesso qui a mangiare? - Ogni tanto. - Da quanto tempo fai il pendolare? - Faccio il pendolare da circa un anno. - E che lavoro fai? - Lavoro in banca da quattro anni, presso la filiale di Imola da circa un mese. - E' lunga la tua giornata? - Eh, sì, lavoro in banca dalle nove alle 19 e trenta, però la mattina esco da casa alle sette e trenta e vi rientro alle venti e trenta. - Abiti lontano dalla stazione? - A circa due chilometri. - E quindi come fai per arrivare al lavoro? - La mattina vado in macchina alla stazione di Ferrara. Prendo il treno dalla stazione di Ferrara alla stazione di Bologna. A Bologna cambio e prendo il treno per andare a Imola. Dalla stazione di Imola in banca vado a piedi. E la sera, per tornare a casa mia faccio la stessa cosa. - Ho capito. Ed è lungo il viaggio in treno? - Circa un'ora e mezzo però per fortuna i treni sono quasi sempre in orario. - Ah, meno male.
Zadnja sprememba: sreda, 19 januar 2011, 12:10